Qualificazione: Nove atlete ottengono la misura richiesta con il "vecchio" attrezzo in uso fino al 1999. Ad esse vanno aggiunti i tre migliori lanci. La prestazione migliore è di Fatima Whitbread con 68,44 metri. Fuori dalla gara la finlandese Tiina Lillak, seconda nelle liste mondiali del 1988 con un lancio da 73,30 ai primi di settembre[1].
La campionessa in carica, Tessa Sanderson, è fuori dalle prime dodici (aveva fatto registrare la terza misura dell'anno con 71,70 m, a Crawley, il 16-7-'88[1]) e deve rinunciare a difendere il titolo. La tedesca est Petra Felke è reduce da un fantascientifico record mondiale: 80 metri esatti, misura inarrivabile per qualsiasi altra giavellottista. È sufficiente che stia bene e l'oro sarà suo.
In finale ci mette quel tanto di concentrazione che basta per ottenere 74,68 metri, che è il nuovo record olimpico. L'unica che può arrivare a questa misura è la britannica Fatima Whitbread, che però non è in perfette condizioni fisiche. Ma la britannica è capace di tirare fuori il meglio di sé nelle occasioni importanti e non si fa sfuggire l'argento con un lancio oltre i 70 metri. La tedesca est Renk (71,00 metri a giugno - 4ª misura mondiale assoluta stagionale[1]) deve accontentarsi del quinto posto, mentre la bielorussa Natal'ja Ermalovič non riesce a confermare lo stato di forma di due mesi prima, quando a Vicebsk con un lancio di 68,86 m[1] aveva avvicinato il suo record personale (69,86 metri - 1985[2]).