Cohenite
La cohenite (simbolo IMA: Coh[6]) è un minerale meteoritico piuttosto raro del supergruppo della perovskite, all'interno del quale viene collocato nel gruppo delle perovskiti non stechiometriche e da lì al sottogruppo della cohenite; appartiene alla famiglia dei "minerali elementari" e possiede composizione idealizzata CFe3.[7] Tuttavia, poiché il minerale in natura di solito contiene piccole miscele di nichel e cobalto, la formula è spesso indicata come (Fe,Ni,Co)3C. Gli elementi indicati tra parentesi possono rappresentarsi a vicenda, ma sono sempre nello stesso rapporto con il carbonio.
Cohenite | |
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Classificazione Strunz (ed. 10) | 1.BA.05[1] |
Formula chimica | (Fe,Ni,Co)3C[2] |
Proprietà cristallografiche | |
Sistema cristallino | ortorombico[3] |
Classe di simmetria | ortorombico-bipiramidale |
Parametri di cella | a = 4,518 Å, b = 5,069 Å, c = 6,736 Å, Z = 4[3] |
Gruppo puntuale | 2/m 2/m 2/m[4] |
Gruppo spaziale | Pbnm[4] |
Proprietà fisiche | |
Densità misurata | 7,20 - 7,65[5] g/cm³ |
Densità calcolata | 7,68[5] g/cm³ |
Durezza (Mohs) | 5,5 - 6[3] |
Sfaldatura | buona secondo {100}, {010} e {001}[5] |
Colore | bianco stagno, bronzo chiaro, giallo oro[3] |
Lucentezza | metallica[2] |
Opacità | opaca[5] |
Diffusione | rara |
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In metallurgia, il composto Fe3C è noto come cementite o carburo di ferro ed è un componente importante nella ghisa bianca e nella ghisa, nonché nell'acciaio.
Etimologia e storia
modificaLa cohenite è stata scoperta per la prima volta nel meteorite Magura caduto nella comitato di Árva, che in passato era ungherese e ora appartiene alla Slovacchia. Il minerale è stato descritto nel 1889 da Ernst Weinschenk, che gli ha dato il nome del mineralogista e petrografo tedesco Emil Cohen. Nel suo lavoro si dedicò principalmente alla struttura dei meteoriti ferrosi e ai minerali in essi contenuti.[5]
Classificazione
modificaLa classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, in vigore dal 2001 e utilizzata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[8] elenca la cohenite nella classe "1. Elementi nativi (metalli e leghe intermetalliche; metalloidi e non metalli; carburi, siliciuri, nitruri, fosfuri)" e nella sottoclasse "1.B Carburi, siliciuri, nitruri, fosfuri metallici"; questa viene ulteriormente suddivisa in modo da trovare la cohenite nella sezione "1.BA Carburi" dove è l'unico membro del sistema nº 1.BA.05.[9]
Tale classificazione viene mantenuta anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat.[1]
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, che viene utilizzata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la cohenite nella classe dei "minerali elementari" e lì nella sottoclasse con lo stesso nome. Qui può essere trovata insieme all'haxonite e all'isovite nel sistema nº 01.01.16 all'interno della suddivisione "elementi: elementi metallici diversi dal gruppo del platino".[10]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la cohenite si trova nella classe degli "elementi" e nella sottoclasse dei "metalli e composti intermetallici"; qui è nella sezione dei "carburi, nitruri, fosfuri e siliciuri (composti simili ai metalli)" con il numero di sistema nº I/A.09 insieme a hongquiite, khamrabaevite, tongbaite, yarlongite, isovite, haxonite, niobocarbide, tantalcarbide e qusongite.[11]
Abito cristallino
modificaLa cohenite cristallizza nel sistema ortorombico con il gruppo spaziale Pnma (gruppo nº 62) con i parametri del reticolo a = 5,09 Å, b = 6,75 Å e c = 4,52 Å, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria. [3]
Proprietà
modificaLa cohenite è un minerale molto fragile e fortemente magnetico.[3]
In condizioni terrestri, il minerale è stabile solo a pressioni superiori a 40 kbar, che corrispondono a una profondità di circa 120 km.[6] In superficie si decompone molto lentamente nei minerali kamacite e grafite.
Origine e giacitura
modificaLa cohenite è un componente dei meteoriti ferrosi e delle condriti enstatitiche. Sulla Terra, si trova solo nelle rocce ignee che sono state ridotte secondariamente dalla penetrazione nei filoni di carbone, come a Bühl vicino a Kassel (in Assia, Germania) e a Qeqertarsuaq (in Groenlandia). Tra le altre cose sono minerali di accompagnamento il ferro nativo, la schreibersite, la troilite e la wüstite.[4]
La cohenite è stata trovata in molti meteoriti: i meteoriti "Pecora Escarpment 82506", "Yamato 81020", "Allan Hills A77257", "Allan Hills A77283" e "Allan Hills A77307" (precipitati in Antartide); i meteoriti "Campo del Cielo" e "Malotas" (in Argentina); molti meteoriti trovati in Australia ("Tieraco Creek" e "Youndegin", solo per citarne alcuni); il meteorite "Indarch" (Azerbaijan); il meteorite "Brahin" (Bielorussia); il meteorite "Uruaçu" (Brasile); i meteoriti "Zhaoping" e "Aletai" (solo per citarne alcuni trovati in Cina). Molti altri ritrovamenti meteoritici in India, Messico, Russia e diversi altri Stati sparsi per il mondo.[12][13]
Siti di origine terrestre, solo pe citarne alcuni, sono: Qeqertalik (Groenlandia); la formazione "Hatrium" (in Israele); distretto di Čatkal (Kirghizistan); nel distretto di Mokhotlong (Lesotho); a Portsmouth (Inghilterra).[12][13]
La cohenite è stata trovata anche sulla Luna.[14]
Forma in scui si presenta in natura
modificaLa cohenite è opaca anche in strati sottili e sviluppa solo cristalli di dimensioni millimetriche, da imperfettamente tabulari ad aghiformi o aderenze dendritiche con ferro. I campioni freschi sono di colore bianco stagno con una lucentezza metallica, ma le superfici cristalline si ossidano dopo un po' di tempo e il colore assume una tonalità dal bronzo chiaro al giallo oro.[3]
Note
modifica- ^ a b (EN) Strunz-mindat (2025) Classification - Carbides, su mindat.org. URL consultato il 1º febbraio 2025.
- ^ a b (DE) Cohenite, su mineralienatlas.de. URL consultato il 1º febbraio 2025.
- ^ a b c d e f (EN) Cohenite (PDF), su handbookofmineralogy.org. URL consultato il 1º febbraio 2025.
- ^ a b (EN) Cohenite Mineral Data, su webmineral.com. URL consultato il 1º febbraio 2025.
- ^ a b c d e (EN) Cohenite, su mindat.org. URL consultato il 1º febbraio 2025.
- ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291–320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 1º febbraio 2025.
- ^ (EN) Malcolm Back et al., The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2025. URL consultato il 1º febbraio 2025.
- ^ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 1º febbraio 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ^ (EN) Strunz 9 Classification - 1 Elemente (Metalle, intermetallische Legierungen, Metalloide u. Nichtmetalle, Carbide, Silicide, Nitride u. Phosphide) - 1.B Metallische Kohlenstoffverbindungen (Carbide), Strickstoffverbindungen (Nitride) und Phosphorverbindungen (Phosphide), su mineralienatlas.de. URL consultato il 1º febbraio 2025.
- ^ (DE) Dana 8 Classification - 01 Native Elements and Alloys - 01.01 Native Elements with metallic elements other than the platinum group, su mineralienatlas.de. URL consultato il 1º febbraio 2025.
- ^ (DE) Lapis Classification - I ELEMENTE - I/A Metalle und intermetallische Verbindungen, su mineralienatlas.de. URL consultato il 1º febbraio 2025.
- ^ a b (EN) Localities for Cohenite, su mindat.org. URL consultato il 1º febbraio 2025.
- ^ a b (DE) Cohenite (Occurrences), su mineralienatlas.de. URL consultato il 1º febbraio 2025.
- ^ (EN) Cohenite from The Moon, su mindat.org. URL consultato il 1º febbraio 2025.
Altri progetti
modifica- Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sulla Cohenite
Collegamenti esterni
modifica- (EN) Cohenite, su mindat.org.
- (EN) Cohenite Mineral Data, su webmineral.com.
- (EN) COHENITE, su euromin.w3sites.net.