Giovanni Emanuele Elia
Giovanni Emanuele Elia (Torino, 15 marzo 1866[1] – Roma, 17 dicembre 1935[1]) è stato un nobile e inventore italiano.

Biografia
modificaGiovanni Emanuele Elia, nobiluomo di origini torinesi, era conte di San Valentino.[2]
Inventò le torpedini da blocco usate dall'Intesa durante la prima guerra mondiale.[2] Fu inoltre presidente della Società geografica italiana.[2]
Nel 1921 acquistò una antica villa rustica ai Parioli che fece restaurare dall'architetto Carlo Busiri Vici, tra il 1922 e il 1924, trasformandola in una villa prestigiosa. La nuova villa si chiamava Villa San Valentino,[2] che venduta nel 1945 dalla vedova Beatrice Benini, figlia di Pietro Benini, prese il nome di Villa Elia Lusa attuale ambasciata del Portogallo presso la Santa Sede.[2]
Giovanni Emanuele Elia era il padre di Maria Elia De Seta Pignatelli.
Note
modifica- ^ a b Walter Polastro, Giovanni Emanuele Elia, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato l'8 ottobre 2024.
- ^ a b c d e Villa Elia, su Rerum Romanarum. URL consultato il 7 ottobre 2024 (archiviato il 23 aprile 2024).
Voci correlate
modificaAltri progetti
modifica- Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Giovanni Emanuele Elia
Collegamenti esterni
modifica- Giovanni Emanuele Elia, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 25-8-2013.
- Villa Elia, su Rerum Romanarum. URL consultato l'8 ottobre 2024 (archiviato il 23 aprile 2024).