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(Baruch Spinoza, Ethica, pars V De potentia intellectus seu de libertate humana, propositio XLII, scholium)
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Il Dito di Caprivi, o Striscia di von Caprivi o anche solo Caprivi (in tedescoCaprivizipfel; in ingleseCaprivi Strip; in in afrikaansKaprivistrook; in portogheseFaixa de Caprivi) è un territorio della Namibia nordorientale, caratteristico per i suoi confini politici estremamente innaturali che non tengono alcun conto di divisioni etnico-geografiche.
Con una superficie di più di 19000km², il Dito di Caprivi è suddiviso tra le regioni namibiane dello Zambesi e del Kavango Orientale. Questo saliente si protende dal territorio namibiano verso nordest per 450 km di lunghezza e soli 35 km di larghezza, fino a raggiungere le rive del fiume Zambesi, allargandosi allora nuovamente fino a oltre 100 km e rimanendo circondato da quattro paesi: Angola, Zambia, Botswana e Zimbabwe. Con Zambia e Botswana la Namibia forma una triplice frontiera presso l'isola di Impalila, punto più orientale del Dito di Caprivi, mentre 150 metri più a est comincia il territorio dello Zimbabwe.
Prima dell'arrivo degli europei, la zona faceva parte di vasti potentati africani, come il Regno dei Barotse e il Regno dei Makololo, che si combatterono durante buona parte del XIX secolo. Il Dito di Caprivi deve la sua esistenza e la sua forma peculiare al colonialismo europeo, di cui è ancora uno dei principali esempi esistenti. Durante la spartizione dell'Africa, il Regno Unito e l'Impero tedesco stipularono nel 1890 il trattato di Helgoland-Zanzibar, con cui i britannici cedevano ai tedeschi una stretta striscia di territorio dell'Africa meridionale per collegare l'Africa Tedesca del Sud-Ovest al fiume Zambesi, al fine di stabilire una via navigabile attraverso l'Africa centrale passando per il lago Tanganica.
Anche dopo la fine dell'era coloniale, la situazione politica del Dito di Caprivi non è mutata: con la sconfitta della Germania nella prima guerra mondiale, il Dito fu amministrato prima dal Regno Unito e infine dal Sudafrica, fino all'indipendenza della Namibia nel 1990, senza che i suoi peculiari confini variassero. Al dominio piuttosto blando esercitato da tedeschi e britannici fece da contraltare l'amministrazione sudafricana, che oppresse le popolazioni locali con l'istituzione dell'apartheid e dei bantustan, portando quindi il Dito ad essere teatro della guerra di indipendenza namibiana. Passato alla Namibia, nel Dito scoppiò allora il conflitto del Caprivi causato da movimenti indipendentisti, sconfitti dal governo namibiano solo dopo una lunga lotta nel primi anni 2000. Da allora il Dito di Caprivi è una meta turistica in ascesa, soprattutto per l'ecoturismo nei suoi grandi parchi naturali di Nkasa Rupara, Mudumu e Bwabwata. Il suo capoluogo è la città di Katima Mulilo sullo Zambesi.
La costruzione dell'edificio è ricondotta alle volontà testamentarie del senatore e giureconsultoBernardino Busti, che onerarono il Luogo Pio Elemosiniero della Misericordia di Milano, suo erede universale, di costruire sopra uno dei terreni novatesi un piccolo oratorio che portasse il nome di san Celso, ragion per cui la sua edificazione deve datarsi attorno alla prima metà del Cinquecento.
Intimamente inglobato nel centro storico della città di Novate Milanese, l'oratorio dei Santi Nazario e Celso presenta linee strutturali semplici ed essenziali, con interni dalla superficie contenuta e dalla forma regolare. Divenuto di proprietà comunale sul finire del Novecento, è stato oggetto di un profondo restauro nel XXI secolo ed è tornato ad ospitare due dipinti seicenteschi raffiguranti uno Maria con i santi Nazario e Celso, e l'altro sant'Antonio da Padova con Gesù Bambino.
L'esecuzione dell'imperatore Massimiliano (in franceseL'Exécution de Maximilien) è una serie di quattro dipinti e una litografia di genere realista-impressionista del pittore francese Édouard Manet, realizzati nel biennio 1867-1868 e conservati in vari musei del mondo. L'opera ritrae la fucilazione dell'imperatore Massimiliano I del Messico, per breve tempo monarca del Paese centroamericano ma destituito dal fronte ribelle guidato da Benito Juárez, che ne ordinò infine l'uccisione, avvenuta il 19 giugno 1867. Il potere di Massimiliano era in origine sostenuto da Napoleone III di Francia, che tuttavia presto lo abbandonò al suo destino per opportunismo politico.
Il comportamento delle autorità francesi destò molta indignazione nell'opinione pubblica europea. Édouard Manet rimase molto colpito dalla tragica morte di Massimiliano, e il risentimento contro Napoleone III lo spinse a realizzare il dipinto. La prima versione del quadro fu creata poco tempo dopo il fatto di sangue, e difatti è la più fosca e confusa. Manet in seguito rifinì l'opera, realizzandone altre tre versioni molto più elaborate. L'opera affronta la tematica dell'esecuzione quasi con distacco, presentando uno scenario in apparenza calmo e inquietantemente tranquillo. Tra i soldati del plotone d'esecuzione, vestiti con uniformi non messicane ma francesi, l'unico volto visibile è molto simile a quello di Napoleone III, rappresentando quindi un attacco esplicito al suo potere.
Il quadro, di aperta condanna contro il comportamento delle autorità francesi, fu quindi soggetto alla censura imperiale e rifiutato dalle mostre ufficiali negli anni successivi alla sua realizzazione. Nonostante l'opera non abbia avuto fortuna durante la vita dell'autore, dopo la sua morte le varie versioni cominciarono ad essere rivendute, anche a pezzi come accadde alla seconda, in seguito parzialmente ricomposta da Edgar Degas. A partire dal XX secolo l'Esecuzione è esposta in maniera permanente, nelle sue molte versioni, in varie città del mondo.
La contea di Kalawao (in ingleseKalawao County; in hawaianoKalana o Kalawao) è una contea dello Stato delle Hawaii, negli Stati Uniti d'America. È interamente sita sull'isola di Molokai, e il suo capoluogo è il villaggio di Kalaupapa. Si tratta della contea meno estesa degli Stati Uniti (poco meno di 20 km²) e della seconda meno popolata dopo la contea di Loving in Texas (dal censimento nazionale del 2020 risultano appena 82 abitanti). È inoltre la contea più remota nel Paese, data la sua posizione geografica e il numero ristretto degli accessi consentiti a turisti e non residenti.
Storicamente importante centro agricolo e commerciale hawaiano, dalla seconda metà del XIX secolo ospitò una colonia coatta di malati di lebbra, attiva dal 1866 al 1969, che andò a sostituire i precedenti insediamenti. Dopo l'assoggettamento del regno delle Hawaii agli Stati Uniti, nel 1905 fu istituita la contea di Kalawao, soggetta a severe restrizioni per abitanti e visitatori. Grande merito nello sviluppo della contea ebbero i missionari cristiani, tra cui spiccarono san Damiano de Veuster e santa Marianna Cope. Dopo l'abolizione della quarantena perpetua nel 1969, la contea è abitata dai pazienti superstiti e dai loro discendenti.
Dato il territorio assai impervio e la scarsa popolazione, la contea è amministrata direttamente dallo Stato delle Hawaii tramite il Dipartimento della Salute, con sede principale a Honolulu e un ufficio locale a Kalaupapa. Nella contea è presente anche il Parco nazionale storico di Kalaupapa.
La sagra della primavera (titolo originale francese Le Sacre du printemps; in russoВесна священная?, Vesna svjaaščennaja) è un balletto con musica del compositore russo Igor' Fëdorovič Stravinskij.
L'opera fu scritta fra il 1911 e il 1913 per la compagnia dei Balletti russi di Sergej Djagilev; la coreografia originale fu di Vaclav Nižinskij, le scene e i costumi di Nikolaj Konstantinovič Rerich. La prima rappresentazione, avvenuta a Parigi il 29 maggio 1913 al Théâtre des Champs-Élysées, segnò un momento fondamentale non solo nella carriera del compositore, ma anche per la storia del teatro musicale. L'innovazione straordinaria della musica, la coreografia e l'argomento stesso, basato sul sacrificio di una giovane al giungere della primavera, crearono un enorme scandalo; nonostante le successive schermaglie fra ammiratori entusiasti e acerrimi denigratori, l'opera fu destinata a rimanere una pietra miliare nella letteratura musicale del XX secolo.
Annunciato fin dal 1993, fu iniziato nel 1996 finanziato da capitali privati e inaugurato nel 1999.
Nel corso dei giochi olimpici del 2000 ne ospitò le cerimonie d'apertura e chiusura, le gare d'atletica leggera e la finale del torneo di calcio maschile e, per tale ragione, fu noto anche come Sydney Olympic Stadium benché tale nome non sia mai stato ufficiale.
Subito dopo i Giochi olimpici affrontò una ristrutturazione a seguito della quale la sua capienza fu ridotta dagli oltre 100000 posti originali a circa 85000, furono motorizzate le tribune e rimossa la pista d'atletica.
Nel 2016 lo Stadium Australia passò in mano pubblica sotto la proprietà del governo del Nuovo Galles del Sud, che da contratto era destinato a entrarne in possesso nel 2031.
Oltre agli eventi dei giochi olimpici del 2000, lo Stadium Australia fu il principale impianto della Coppa del Mondo di rugby 2003 della quale ospitò la finale; è una delle sedi più utilizzate delle squadre nazionali australiane di calcio, rugby a XIII e rugby a XV, e nel 2023 ha accolto varie gare, tra cui la finale, del campionato mondiale femminile di calcio.
È, inoltre, una delle sedi designate della 21ª Coppa d'Asia femminile di calcio, in programma nel 2026.
Fatte salve le citate manifestazioni internazionali in cui i nomi commerciali sono proibiti, l'impianto fu noto tra il 2002 e il 2007 come Telstra Stadium, dal 2008 al 2020 come ANZ Stadium e, da novembre 2021, come Accor Stadium.